La storia del debito

Perché siamo tutti indebitati? Perché anche chi lavora ha dei debiti che non riesce ad estinguere? Perché il 99% della popolazione globale è indebitata? Perché è impossibile per un padre di famiglia sdebitarsi e garantire dignità alla sua famiglia? Perché non ci sono i soldi per le famiglie e le infrastrutture pubbliche come le scuole e gli ospedali? Perché abbiamo difficoltà ad arrivare a fine mese? Perché non ci sono più i soldi per le spese necessarie? Perché ti senti in colpa? Non riesci a ripagare i debiti nonostante fai tutto quello che devi fare?

La risposta?

Il debito ha una storia antichissima. I popoli sono sempre stati soggetti a teorie debitorie. Nel 2019 usiamo una moneta debito con gli interessi.

Tavoletta in argilla Mesopotamia

La storia del debito è sempre stata una lotta tra creditori e debitori, tra chi ha e chi non ha, tra a chi è dovuto e chi deve. E’ una storia di 5000 anni. Le prime testimonianze del debito risalgono al 3500 a.C. quando vennero trovate le tavolette in Mesopotamia. Nel 3500 a.C. cominciarono ad apparire le prime grandi civiltà: i Sumeri e gli Egizi.

Gli uomini sono indebitati da 5000 anni. Noi non siamo i primi né forse gli ultimi. Le crisi del debito sono sempre esistite e noi siamo soltanto in una delle tante e diverse crisi debitorie. Le crisi del debito sono esistite in Mesopotamia, a Roma, nell’antica Grecia, fino alla modernità. Da 5000 anni gli uomini, in diverse epoche e società, sono soggetti a teorie debitorie. Questo accade ancora oggi. E diversi sono stati i modi di fronteggiare le crisi debitorie.

La storia dell’uomo è larga 200.000 anni. Per 195.000 anni abbiamo vissuto come nomadi. E’ solo nel 3500 a.C., 5000 anni fa, che sorsero le prime grandi civiltà e i primi grandi agglomerati urbani alla base della nascita dei primi Stati ed Imperi della storia.

Ricostruzione antica Mesopotamia

Quando sorsero i primi Stati sorse una relazione fondamentale per la genealogia dell’impalcatura statale; la relazione: cittadino – tasse – impero. E’ da 5000 anni che paghiamo le tasse. Per farvi un esempio, la stragrande maggioranza degli imperi non sorse attraverso coltivi di patate, che sono difficili da vedere e contabilizzare. Fu l’orzo come i cereali i frumenti perfetti alla tassazione e all’organizzazione economica contadina.

Mesopotamia

In Mesopotamia il centro della vita economica non era la Banca Centrale Europea bensì il Tempio ove vennero trovate le tavolette debitorie. I Tempi furono i primi a fare i prestiti. La popolazione era tenuta a versare al tempio le tasse che era centro di immagazzinamento e redistribuzione.

Intorno al 1750 a.C. il re di Lagash dovette fronteggiare una crisi debitoria. La maggior parte della popolazione contadina si era indebitata e si trovava a lavorare per altri proprietari terrieri in condizione di schiavitù; perché chi è in debito perde il suo tempo storicamente, diventa schiavo, alle dipendenze di qualcun altro. Come fronteggiò questa crisi il Re di Lagash? Istituì quello che poi fece anche Hammurabi: il primo giubileo della storia. Annullò tutti i debiti, tutti ritornarono alla propria madre.

E’ proprio a partire dal 3000 a.C. che cominciano a sorgere le prime grandi filosofie e religioni della storia, nonché le prime grandi riflessioni intorno al debito. Furono proprio le classi dominanti del tempo, i sacerdoti e le famiglie aristocratiche nei templi, a formulare le prime riflessioni sul debito. La maggior parte della popolazione lavorava attraverso una giustificazione divina doveva restituire parte del raccolto sotto forma di tasse all’impero.

Le prime religioni cominciarono ad interrogarsi su cosa gli uomini devono gli uni gli altri, cosa gli uomini devono al mondo ed all’impero. Sono riflessioni, quelle sul debito e sul credito, che troveremo anche nel Deuteronomio della Bibbia. Ad esempio, nella religione cristiana, come accadde nel Medioevo, o ancor prima quando Gesù entrò nei templi per rovesciare i mercati, che era vietato prestare la moneta con interesse, perché l’usura svilisce i rapporti tra fratelli.

La prima forma di moneta non fu quindi il baratto. Non circolava moneta in Mesopotamia, non c’era la zecca. I templi registravano i debiti, facevano credito. Quella che si pensa sia stata una scoperta di metà Novecento, il credito, in realtà era già usato 5000 anni fa. Le tasse si pagavano in maniera differente: con i chiodi, con unità di gregge, con orzo, birra e cereali.

Roma

La caduta dell’impero romano è legata anche alle crisi debitorie. Proprio nel III secolo a.C. cominciarono delle rivolte nelle province dell’impero: in Hispania, Britannia e nelle Gallie. Cosa facero? Un pò quello che ha chiesto la Catalugna o altre regioni europee. L’indipenenza finanziaria. Innanzi le forte tasse dell’impero centrale, Roma, le regioni periferiche chiedono una diminuzione della tasse, fino alla rivoluzione d’indipendenza. Perché? Perché anche se si credeva di vivere in un impero forte, come oggi accade in Europa, le persone erano profondamente indebitate e cominciarono a trovarsi in schiavitù, non libere. E’ una lezione della storia che ri ripete. Naturalmente Roma non agì come fece il Re di Lagash e Roma cadde. E’ una lezione utile per la nostra Europa?

In questa Roma del III secolo d.C. 1 200 000 erano le anime e solo 100 000 i possessores, i nobiles, gli honestioeres. Un po come accade oggi ove l’1% della popolazione detiena la stra-grande maggioranza delle risorse. E dove la maggior parte sono in debito. L’impero Romano era in crisi e lo è anche l’unione europea.

Modernità

Nasceva un bambino egiziano libero? Dipende di chi era figlio. Nasce un bambino italiano libero? quasi certamente no. La nostra nazione è soggette ad un debito così pesante che i suoi cittadini sono usurati; qualsiasi sia la loro mossa pesa sulle loro vite un debito finanziario pesantissimo. E lo stesso vale per quel bambino, dono di Dio, che ancora non sa nulla sul mondo, ma si troverà già avulso entro relazioni debitorie.

Come il bambino buddista 3000 anni fa nasceva con il debito dell’allattamento, così oggi un bambino italiano nasce col debito coi credito privati esteri. L’umanità non è cambiata molto finché esiste una chiara differenza tra élite e popolazione. Durante l’epoca Romana 3/4 della popolazione erano i poveri, gli humiliores, mentre solo l’1/4 erano gli honestiores. La totalità della popolazione non aveva diritti politici e non godeva di ricchezze. Cosa dire rispetto i nostri tempi? L’1% della popolazione possiede la metà delle ricchezze globali. Il primo 10% della popolazione italiana detiene la metà delle ricchezze nazionali. La maggior parte della popolazione è povera.

Come le altre teorie del debito anche quella emersa a partire dal 1971 non è dissimile. Attualmente le democrazie, come l’italia, continuano a lavorare mentre il loro Paese utilizza una moneta privata con gli interessi.

Continua su Amargi. Il debito 5000 anni fa

ESSERE IN DEBITO VUOL DIRE NON AVERE TEMPO, non NON AVERE SOLDI

https://anthropologytommaso.wordpress.com/2019/07/17/essere-in-debito-vuol-dire-non-avere-tempo-non-non-avere-soldi/?fbclid=IwAR1-lQIHyTQeZ-1LNt2-DM2uHfgYlwtcgzPdPIJ4xB6D7zEUW0geyeUeAsE

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