Perché sei povero? In pochi punti.

video David Graeber:

https://www.internazionale.it/video/2015/12/04/debito-governi-disuguaglianze-crisi

Da 35 anni paghiamo più tasse rispetto quanto riceviamo;

Da 30 anni abbiamo pagato 3000 miliardi di interessi sul debito;

L’accesso alla vita per le famiglie è una moneta con interessi: questa non è democrazia;

L’Italia come la Grecia sta cadendo svenata dall’usura, nell’indifferenza delle Corti di Giustizia, dell’avvocato del popolo e dell’ignoranza del popolo italiano.

Oggi anche se lavori, anche se ci sono tre stipendi in famiglia, non si sta bene; nel 1970 bastava lo stipendio del pater familias. Perché?

Sono cambiate le regole economiche ed i pilastri costituzionali dopo il 1971. Se non vi immergete nei cambiamenti epocali globali non capirete niente del perché siete poveri e schiavi.

Tasse elevate

Questa è la nuova proposta che il popolo italiano dovrebbe portare innanzi la corte costituzionale e la corte dei diritti dell’uomo. Dal 1991 l’Italia è in avanzo primario: tassa di più rispetto quanto immette nel sistema economico. Creando un’equazione facile da comprende. Se lo Stato ogni anno ritira di più rispetto quanto immette cosa succede ai cittadini? Si impoveriscono.

Avanzo primario in Blu

Se lo Stato tassa di più non dovrebbe avere più soldi?

Anzitutto, l’avanzo primario italiano, che sta svenando il popolo italiano, vede le sue tasse andare nelle tasche dei creditori esteri per ripagare gli interessi sul debito. Per tanto il nostro Stato anche se tassa di più non risolve, come state assistendo, ad una ripresa economica, ma sta soltanto ripagando creditori esteri, mentre i nostri risparmi se ne vanno a scapito degli investimenti pubblici, dei salari, della manutenzione del territorio, la ricerca scientifica, l’università e via discorrendo. La pressione fiscale italiana è tra le più salate in Europa. E noi quello paghiamo. Non so se è chiaro che dal 1981 i cittadini italiana pagano di più rispetto quello che ricevono e si prendono anche ogni giorno a tavola il minestrone che è colpa loro questo debito pubblico. No, il cazzo, l’Italia regge grazie alle famiglie italiane e la piccola impresa.

Non solo, uno Stato sano preleva di meno rispetto quando spende, per creare ricchezza. Infatti, le “tasse” nella nostra Costituzione sono nei “rapporti politici” e non nei “rapporti economici” perché chi scrisse la costituzione sapeva che lo stato non si finanzia con le tasse, ma servono a regolare l’economia; precisamente gestendo l’inflazione aumentando le tasse, oppure redistribuendo la ricchezza, tassando appunto maggiormente di più chi è più ricco. Lo Stato con la sua zecca stampa sovranamente la moneta. A che gli servono le tasse se è lui a produrre quella moneta? Le tasse nella costituzione sono “contributive” ovvero in base al proprio censo e per contribuire alla spesa del paese, ma il cittadino non la paga tutta questa spesa, perché la costituzione garantisce il risparmio, ed è “contributivo”. Ovvero lo Stato garantisce il risparmio lasciando più moneta in giro rispetta quella che preleva. Ma da 35 anni non accade questo e noi non sappiamo difendere democraticamente i nostri diritti. Perché?

1981

Il debito sale dal 1981

Al contrario di come ci raccontano i mass-media, ovvero che il debito pubblico italiano è elevato per colpa nostra, e sono decenni che applichiamo politiche di carenza di denaro, tagli agli investimenti ed al settore pubblico, il pagamento di ingenti interessi sul debito, Jobs act, riforma Fornero, fiscal compact.. da cui deriva tutta questa crisi che ha giustificato un governo anti- democratico come quello di Mario Monti e la sua ricetta del Fiscal Compact.

Ebbene, il debito sale, come si mostra nel grafico dal 1981, una data esemplare, perché Ciampi ed Andreatta attraverso uno scambio di lettere formalizzarono due scelte macroeconomiche rilevanti per il futuro del paese, senza un percorso democratico, lo hanno scelto loro. In tutti questi anni gestiamo il loro errore senza che nessuno ci difende perché il debito sali dal 60% al 120 % (ai livelli attuali).

  • Separarono la Banca Centrale Italiana dal Tesoro. Come si finanzia lo Stato? Emette i Titoli di stato che vengono comprati e così si finanzia. Prima del 1981 vigeva un meccanismo ancora in uso in molti paesi europei e non, come l’Inghilterra ed il Giappone. Come anche facevamo noi, il Tesoro emette i Titoli e la banca centrale se li ricompra. È un debito interno di casa facilmente gestibile. Un giro di conto: tesoro emette e la banca centrale compra. Così agisce uno stato sovrano. Un popolo sovrano. Da allora invece, i nostri titoli, che sono figura del nostro lavoro, non hanno un compratore pubblico di ultima istanza, ma sono in balia di forze che valicano i confini democratici e finiscono negli interessi privati di azionisti nei mercati, perché grazie a Ciampi ed Andreatta, la Banca Centrale Italiana, che al tempo era ancora pubblica, era obbligata a comparire il debito. Ecco perché prima del 1981 era basso. Ecco perché dal 1981 abbiamo il problema del debito pubblico. Ecco perché i nostri politici sono coglioni e il nostro sistema di informazione fa schifo.
Sistema pre-1981
Dopo il 1981
  • Modificarono poi la modalità di vendita dei titoli di stato gettandoci in pasto della crisi. Crearono, come si legge nell’ultima parte delle loro lettere, l’asta marginale. Cosa è? Praticamente tutti i titoli di Stato vengono venduti al prezzo dei Titoli finali rimasto invenduti, marginali. Così anche se diciamo l’80% dei nostri titoli sono stati comprati a 10 essi verranno venduti a 3, al costo dei marginali. A favore del compratore ed a scapito di una democrazia intera trattata come una bancarella. Ma non finisce qui. Perché gli interlocutori chiamati a queste aste in Italia sono solo 16 mentre in altri paesi sono di più garantendosi maggiori investimenti. Perché noi vogliamo favorire questo 16? Perché i telegiornali non ci dicono nulla.

1993 e 2002

In queste due date aderiamo all’euro e all’Unione europea. Per fare ciò abbiamo ceduto la facoltà di creare moneta, oggi compito della Banca Centrale Europea.

Dall’Euro

Da 30 anni, oltre a quell’errore di Ciampi e Andreatta, con l’abbandono della creazione della moneta dal Trattato di Maastricht, l’Italia, quindi cittadini e imprese, ricevono una moneta privata con gli interessi. Siamo in un Paese che tassa di più da 30 anni, che prende una moneta privata con interessi, che non può fare un 2,4% di deficit quando spende il 12% del PIL per pagare non il debito bensì solo gli interessi sul debito. Abbiamo pagato fin ora 3000 miliardi di interessi sul debito, non il debito in sé, ecco perché sale. Soldi che superano qualsiasi manovra finanziaria che stiamo attendendo. Finché le regole economiche rimangono queste siamo destinati ad essere sempre più poveri.

Nel frattempo, le famiglie italiane si impoveriscono, le infrastrutture del paese cadono, le possibilità di vita per i giovani si affievoliscono, e la vita deperisce sotto l’insegna “crisi”…nell’epoca in cui c’è tutto.

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